Rai Storia oggi ricorda Ugo Zatterin con un’inchiesta che racconta gli italiani davanti alla TV

Un viaggio nel passato per capire come cambiò il Paese grazie al piccolo schermo

Venerdì 17 luglio, alle 13.00, Rai Storia propone un appuntamento speciale. Il canale di Rai Cultura ripropone un’inchiesta firmata da Ugo Zatterin, giornalista tra i più autorevoli della televisione pubblica italiana. La scelta non è casuale. Oggi ricorre infatti l’anniversario della sua scomparsa.

Il documento racconta i gusti del pubblico televisivo di allora. Analizza ogni livello sociale e ogni provenienza geografica. È un ritratto corale dell’Italia che, per la prima volta, si ritrovava davanti a un apparecchio televisivo.

Un’inchiesta che fotografa il primo decennio della TV pubblica

Il servizio venne trasmesso la sera del 3 gennaio 1964. Racconta le mutazioni sociali prodotte dal primo decennio di servizio pubblico televisivo. Fu un periodo di trasformazioni profonde per l’Italia intera.

Quell’anno, infatti, il Paese raggiunse un traguardo importante. Gli abbonamenti alla TV toccarono quota cinque milioni. Un numero enorme, se si pensa a quanto fosse giovane il mezzo televisivo in quegli anni.

Il legame con la scuola in TV e l’alfabetizzazione

Nell’inchiesta si fa riferimento anche a Telescuola. Viene citata pure Non è mai troppo tardi, la trasmissione simbolo della lotta all’analfabetismo. Il programma, condotto dal maestro Alberto Manzi, aveva già insegnato a leggere e scrivere a migliaia di italiani. Lo aveva fatto in appena tre anni di attività.

Chi vuole approfondire la storia di quel format può leggere il ritratto di Alberto Manzi pubblicato su PuntoZip, dedicato al maestro che cambiò l’Italia attraverso il piccolo schermo.

Perché questa rimessa in onda è un’occasione da non perdere

Rivedere questo materiale d’archivio, oggi, ha un valore particolare. Permette infatti di capire come la televisione abbia contribuito a costruire un’identità nazionale condivisa. Inoltre, restituisce il metodo di lavoro di un giornalista capace di leggere i cambiamenti in anticipo.

Zatterin fu tra i protagonisti della TV italiana per decenni. Guidò il TG2 e condusse Tribuna Politica, diventando un volto familiare per milioni di spettatori. La sua capacità di analisi resta un esempio di giornalismo televisivo di qualità.

Altri appuntamenti da seguire su Rai Storia

Chi ama la storia della televisione italiana troverà spunti interessanti anche in altri approfondimenti. Su PuntoZip è disponibile un racconto dedicato al decennio che ha cambiato la TV italiana, tra Porta a Porta e L’Isola dei Famosi.

Interessante anche l’omaggio ai pionieri Lello Bersani e Carlo Mazzarella, figure chiave nella diffusione del cinema attraverso la televisione pubblica.

In breve

L’appuntamento è per oggi, venerdì 17 luglio, alle 13.00 su Rai Storia. Un’occasione unica per rivivere, attraverso gli occhi di Ugo Zatterin, l’Italia che imparava a conoscersi grazie alla televisione.

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