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Recensione: “La bottega delle narrazioni. Letteratura, televisione, cinema, pubblicità”. Come scrivere una storia senza sbagliare le tecniche di narrativa

Recensione: “La bottega delle narrazioni. Letteratura, televisione, cinema, pubblicità”. Come scrivere una storia senza sbagliare le tecniche di narrativaNel libro “La bottega delle narrazioni. Letteratura, televisione, cinema, pubblicità”, a cura di Stefano Calabrese e Giorgio Grignaffini, pubblicato da Carocci Editore, viene introdotto lo storytelling che ormai ha pervaso e informato di sé i più diversi ambiti sociali.

Quello che è diventato “di moda” ultimamente è il termine stesso “storytelling” che viene applicato come se fosse una novità a tanti ambiti disciplinari o della vita sociale.

I capitoli sono scritti da esperti dei vari ambiti mediali e forniscono le istruzioni necessarie per organizzare lo storytelling nei settori del cinema, della letteratura, della pubblicità, dei graphic novel, della televisione e della cosiddetta transmedialità. Al termine di ciascun capitolo viene fornito come esempio di narrazione un possibile prequel, sequel o spin-off , dell’incontro manzoniano tra don Rodrigo e Lucia.

Si ipotizza tra i vari interventi degli esperti, che Lucia sia figlia naturale di Don Rodrigo e di Agnese e che si stata rapita dal padre per poter stare con lui, oppure che Agnese abbia ucciso il marito insieme a Don Rodrigo perché era il solo che voleva amare.

Rendendo la “classica”vicenda dei “Promessi Sposi” forse più contemporanea ai giorni nostri.

Nell’introduzione da parte dei due autori di “La bottega delle narrazioni. Letteratura, televisione, cinema, pubblicità”, si fa riferimento al fatto di come si è cominciato a capire che la lettura/visione di fiction e l’immedesimazione immersiva nelle storie producono effetti positivi sull’umore degli individui, migliorando la capacità di comprendere le intenzioni degli altri, ci rendono più abili a predire un effetto da una causa incrementando la creatività, nel momento stesso in cui il lettore si identifica nel personaggio finzionale, il character.

Le forme contemporanee di narrazione, come le serie tv, stanno piano piano sostituendo altre forme di narrazione più comuni come il racconto di un romanzo cartaceo, fumetti, cinema, diventando vero argomento di conversazione tra tutti noi. Ma anche allo stesso tempo, gli spot pubblicitari sono diventati delle vere narrazioni, che tengono incollati alla televisione il pubblico per vedere nel prossimo spot cosa faranno i protagonisti.

Il primo capitolo è scritto da Sandrone Dazieri, scrittore affermato, che tratta il romanzo. Nel secondo capitolo il graphic novel, viene spiegato da Leonardo Valenti, che ha co-creato innumerevoli serie tv, tra le quali “RIS-delitti imperfetti” e “Romanzo crimanale. La serie.”. La sceneggiatura cinematografica è a cura di Mauro Spinelli, sceneggiatore di commedie e di serie tv.

Per l’ampio capitolo delle serie tv, è intervenuto Luigi Forlai, tra cui ne annovera molte, tra le quali “Don Matteo” e “Le Tre Rose di Eva”, e sta già scrivendo una serie di science fiction per il mercato di lingua inglese.

Riccardo Sabbadini, ci introduce agli spot pubblicitari, videomaker freelance, regista ed editor, ha creato sceneggiature e cortometraggi anche all’estero. Nel sesto capitolo, che riguarda il transmedia storytelling, Max Giovagnoli, è il maggiore transmedia storyteller italiano, autore di romanzi e di serie tv per ragazzi, inoltre ha creato campagna di brand communication per Red Bull TV, The Space Cinemas,

“La “Bottega delle narrazioni” non riposa mai”, come ci dicono gli autori alla fine del manuale. Nuovi incroci di storie, di tecnologia e narrazione, non finiranno, perché nell’immaginario collettivo, prendono sempre forma nuove idee.

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