Sanza si trasforma in un enorme palcoscenico a cielo aperto: ecco cosa succede dal 17 al 19 luglio

Un borgo del Cilento diventa teatro diffuso per tre giorni

Sanza si prepara a vivere un weekend fuori dal comune. Da venerdì 17 a domenica 19 luglio, il borgo medievale in provincia di Salerno ospiterà la prima edizione di “Sanza – Festival dell’Accoglienza”. Tra il Monte Cervati, il Vallo di Diano, il Cilento e il Golfo di Policastro, ogni angolo del paese diventerà palcoscenico. Non solo spettacoli, dunque, ma un’intera comunità coinvolta come protagonista.

La rassegna è organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio. Fa parte del progetto “Sanza: il Borgo dell’Accoglienza”, promosso dal Comune insieme alla Regione Campania. I fondi arrivano dal PNRR europeo, pensati per rilanciare i piccoli centri storici a rischio spopolamento. Se cerchi altri appuntamenti culturali in Campania, dai un’occhiata alla sezione eventi di PuntoZip.

Gallo, Donadio e i grandi nomi degli incontri serali

Venerdì 17 luglio arriva il primo ospite di peso: Massimiliano Gallo. L’attore, reduce dal successo televisivo con l’avvocato Malinconico, verrà intervistato in Piazza Cavour alle 20:00. A seguire, alle 22:00, Cloris Brosca porta in scena “Il molteplice Calvino”, un viaggio nell’universo letterario di Italo Calvino.

Sabato 18 luglio tocca a Cristina Donadio. L’attrice racconterà il suo percorso tra teatro, cinema e la scena napoletana contemporanea. Per chi segue le vicende del cast e le interviste ai protagonisti dello spettacolo campano, la rubrica spettacolo di PuntoZip resta un buon punto di riferimento.

La musica accende la notte del sabato

Sempre sabato, Piazza Cavour si riempie di musica. Alle 22:00 va in scena “Anime Pezzentelle”, concerto-spettacolo firmato da Myriam Lattanzio, diviso in tre capitoli dedicati alle donne di camorra, alle periferie e ai diritti universali. Subito dopo, Maurizio Capone & BungtBangt presentano “Electro Junk”, un live tra strumenti autocostruiti ed elettronica pensato per far ballare tutti.

Buskers, il cuore itinerante del festival

Ogni giorno, quattro luoghi simbolici del borgo si animano grazie a Buskers, curato dall’Associazione Kiklos. Si va dal clown fisico di Mike Rollins alla musica partecipata di Michele Roscica, fino all’orchestra di pentole di Rolando Rondinelli e al teatro del fuoco della Compagnia Shedan Fire Theater.

PRIVAT, quando le luci ridisegnano il paese

Il centro storico si trasforma anche grazie a PRIVAT, installazione luminosa curata dall’associazione Manovalanza. Piazze e vicoli diventano stanze e corridoi di un’unica grande casa condivisa, tra lampadari sospesi e luci soffuse.

Il gran finale con “Un racconto per Sanza”

Domenica 19 luglio il festival si chiude con la proiezione di “Un racconto per Sanza”, film diretto da Renato Salvetti. Al progetto hanno partecipato 63 tra attori, cantanti e danzatori del territorio. Per aggiornamenti su cinema e produzioni locali, resta attivo il canale dedicato di PuntoZip. Il risultato è una testimonianza concreta di cultura partecipata, capace di mettere la comunità al centro di ogni scelta creativa.

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