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Stasera in TV: Su Rai Storia (canale 54) Lauro De Bosis - Storia del volo antifascista su RomaMarsiglia. È la notte del 2 ottobre 1931. In una piccola stanza d’albergo un uomo sta scrivendo. “Pegaso, è il nome del mio aeroplano. […] Con lui non andrò a caccia di chimere, ma porterò un messaggio di libertà a un popolo schiavo di là dal mare. Vado a Roma per diffondere nel cielo quelle parole di libertà che, […] scuoterebbero in poche ore la tirannia fascista”. Con queste parole inizia il testamento spirituale di Lauro de Bosis, prima di partire per la sua impresa, ripercorsa dal documentario in onda mercoledì 21 aprile alle 22.40 su Rai Storia. Nato a Roma il 9 dicembre del 1901, Lauro è un fine intellettuale e poeta dell’Italia fascista. Il 1° dicembre del 1930, Lauro è su un transatlantico in navigazione verso l’Europa: scopre che due alti esponenti dell’Alleanza (Mario Vinciguerra e Renzo Rendi), sua madre, sua sorella e suo fratello sono stati arrestati dalla polizia fascista. Da quel momento la vita di Lauro cambia radicalmente. Sarà tutta orientata, in maniera febbrile, a pianificare il suo volo su Roma, per dimostrare ai suoi compagni la sua vicinanza e per continuare la lotta contro il fascismo. Verso le otto di sera del 3 ottobre 1931, i romani che sono seduti ai caffè di villa Borghese e del Pincio e che passeggiano per piazza di Spagna, sentono il rombo di un motore avvicinarsi. Tutti gli occhi di Roma sono puntati in alto, a cercare di cogliere, nell’oscurità della sera, quel velivolo misterioso. Poco dopo, scende dal cielo una nevicata di foglietti, che vanno a imbiancare anche i giardini del Quirinale. L’aeroplano che li lascia cadere vola basso sul centro della città e su palazzo Venezia, dove il Duce sta tenendo una riunione.
Continua a girare sulla città per circa trenta minuti, lasciando piovere i volantini anche sugli spettatori di un cinema all’aperto. Polizia e milizia vengono subito scatenate a rastrellare i foglietti, con scarsi risultati. Sono 400.000 manifestini antifascisti dell’Alleanza Nazionale per la Libertà indirizzati ai cittadini e al Re. Tutta Roma ne parla. L’aereonautica fascista cerca di reagire e c’è chi, in Corsica, attende che l’aereo faccia ritorno dopo la missione, ma aspetterà invano quella notte. L’aereo di Lauro de Bosis si è inabissato nel Tirreno poco distante dalle coste della Corsica. Senza nessuna conferma ufficiale, l’ipotesi più accreditata è quella dell’esaurimento del carburante.

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