La pace si costruisce nella mente degli uomini. Questa idea, nata nel 1945, è ancora oggi la missione dell’Unesco. Stasera, lunedì 2 marzo, Rai Storia la racconta in un documentario.
L’appuntamento è alle 22.00, nell’ambito del ciclo “Italia. Viaggio nella bellezza”. Il film si intitola Nella mente degli uomini. Unesco 1945-2025, firmato da Brigida Gullo e diretto da Eugenio Farioli Vecchioli.
Ottant’anni di storia in un mondo che cambia
L’Unesco nasce subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il suo scopo è costruire la pace attraverso l’educazione, la scienza e la cultura. Oggi, però, il contesto internazionale è profondamente cambiato. Conflitti, crisi del multilateralismo e un indebolimento delle Nazioni Unite mettono alla prova l’organizzazione.
Eppure, l’Unesco non si ferma. Anzi, riafferma la propria ragion d’essere proprio nei luoghi più colpiti dalla violenza. Dai Balcani all’Afghanistan, dal Mali all’Iraq, dalla Siria all’Ucraina.
Ricostruire per restituire identità e memoria
Uno dei temi centrali del documentario è il patrimonio culturale distrutto dai conflitti. Il ponte vecchio di Mostar, i Buddha della Valle di Bamiyan, i mausolei di Timbuctù, la città vecchia di Mosul: luoghi simbolo cancellati da guerre e terrorismo.
Di fronte a queste perdite, l’Unesco promuove la ricostruzione del patrimonio come priorità nei processi postbellici. Ricostruire un sito, infatti, significa restituire a un popolo dignità, identità e memoria collettiva.
L’Italia in prima linea per l’Unesco nel mondo
L’Italia è il paese con più siti iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Ma c’è un primato meno noto, e altrettanto importante. Una schiera di architetti, restauratori e conservatori italiani lavora nei luoghi più martoriati del pianeta. Il loro compito è ricostruire ciò che è stato distrutto.
Il documentario racconta anche il caso dell’Ucraina. Nonostante il conflitto sia ancora in corso, Odessa è stata inserita nella World Heritage List. Un segnale forte di resistenza culturale.
Le voci protagoniste del documentario
La puntata ospita interventi di alto livello. Tra gli altri, parlano Audrey Azoulay, Direttrice Generale Unesco, e Stefania Giannini, Vicedirettrice generale per l’educazione. Intervengono inoltre Ernesto Ottone Ramirez, Lazare Eloundu Assomo e Mounir Bouchenaki.
Quindi, stasera su Rai Storia, alle 22.00, un’occasione per riflettere sul valore della cultura. E sul ruolo che può ancora avere nel costruire la pace.
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