Un concerto tra memoria e grande sinfonismo
Il Teatro Regio di Torino ospita sabato 11 aprile 2026 il quinto appuntamento della stagione sinfonica 2025/2026. Sul podio torna Andrea Battistoni, direttore musicale del teatro. Il programma si intitola Leggende e mescola riscoperte del repertorio italiano e grande sinfonismo europeo.
Tre composizioni molto diverse tra loro. Eppure tutte legate da un filo comune: il racconto, la leggenda, la memoria.
Martucci e Rocca: due nomi da riscoprire
Ad aprire la serata è il Notturno per orchestra op. 70 n. 1 di Giuseppe Martucci. Si tratta di una pagina intima e crepuscolare. Infatti fu presentata in prima assoluta proprio al Regio nel 1901. Arturo Toscanini la amò profondamente e la diresse più volte.
Martucci è una figura centrale del sinfonismo italiano tardoromantico. Inoltre è tra i pochi autori italiani che svilupparono una solida tradizione orchestrale autonoma rispetto all’opera lirica.
Il ricordo di Lodovico Rocca
A seguire, Battistoni propone il Momento sinfonico dall’opera Monte Ivnòr di Lodovico Rocca. Il brano viene eseguito nel 40° anniversario della morte del compositore torinese. L’opera da cui è tratto racconta la Prima guerra mondiale. Quindi il pezzo porta con sé una tensione drammatica precisa e riconoscibile.
Rocca non è un nome secondario nella storia musicale italiana. Nel 1934 la sua opera Il Dibuk debuttò alla Scala. Dal 1940 al 1966 diresse inoltre il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.
La Sinfonia “Titano” di Mahler: il cuore della serata
Il programma si chiude con la Sinfonia n. 1 in re maggiore Titano di Gustav Mahler. È una delle opere più affascinanti del repertorio sinfonico ottocentesco. Si apre con suoni quasi impalpabili, evocando il risveglio della natura in primavera. Poi cresce fino a un finale di bruciante intensità, intitolato Dall’inferno al paradiso.
Il titolo rimanda al romanzo di Jean Paul. Pertanto la sinfonia si configura come una vera leggenda sinfonica: un eroe romantico attraversa natura, sogno, ironia e disillusione.
Il racconto di Battistoni
Battistoni ha un legame personale con questa musica. Da bambino scoprì Mahler a Dobbiaco, davanti a una statua del compositore. Poi, anni dopo, ascoltò per la prima volta il Titano in cd. Ricorda ancora «un suono impalpabile di archi, celestiale e al contempo molto terreno».
Oggi dirigere questa partitura significa, per il maestro, farlo con consapevolezza. Significa anche rendere omaggio alla storia del Teatro Regio e a chi lo ha reso grande.
La stagione sinfonica prosegue fino a maggio
Dopo l’11 aprile, la stagione continua con altri appuntamenti. Il 20 aprile Yutaka Sado dirige la Filarmonica TRT nella Sinfonia n. 5 di Bruckner. L’11 maggio tocca a Reinhard Goebel con musiche di Mozart, Haydn e Eberl.
Gran finale il 22 maggio con Battistoni di nuovo sul podio. In programma una prima assoluta: una nuova composizione di Matteo Franceschini commissionata dal Regio. Completano la serata la suite da La strada di Nino Rota e la suite n. 2 da L’Oiseau de feu di Stravinskij.
Commenta per primo