Storia di Bari, il racconto della città stasera lunedì su Rai Storia

Storia di Bari, il racconto della città stasera lunedì su Rai StoriaBari si prepara a narrare il suo passato glorioso. Il capoluogo pugliese è il protagonista della puntata di “Storia delle nostre città”. L’appuntamento televisivo è previsto per stasera, lunedì 20 aprile, alle 22.10. Potrete seguire la trasmissione sul canale Rai Storia. Si tratta di un viaggio profondo nel tempo. Esploreremo le radici di questo importante porto del Sud Italia. Bari non è solo una città di mare. È un luogo di fede, un approdo fondamentale e un centro di scambio culturale. Ogni pietra racconta un pezzo di questa lunga vicenda storica.

le origini antiche e il ruolo nel mediterraneo

Le origini di Bari sono estremamente antiche. I primi insediamenti risalgono addirittura all’Età del Bronzo. La città si sviluppò rapidamente nel corso dei secoli. Già nel terzo secolo avanti Cristo era un porto florido. Gli abitanti della Peucezia la scelsero come centro strategico. Successivamente, la resistenza contro le invasioni dei Greci fu tenace. Infine, i Romani la conquistarono rendendola un importante municipium. Con Roma, Bari divenne un centro commerciale di primo piano. Questa posizione privilegiata attirò molte attenzioni nel tempo.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, il destino di Bari mutò drasticamente. Iniziarono le contese tra Bizantini e Longobardi. Nel 879, la città finì sotto il dominio dei Saraceni. Poco dopo, i Bizantini la riconquistarono con successo. In quel periodo, Bari divenne il centro politico dell’Impero d’Oriente. Fu la sede del catapano, ovvero il governatore bizantino in Occidente. La città divenne il fulcro economico di tutta l’area. Tuttavia, la pace durò relativamente poco tempo. Attorno all’anno mille, i pirati saraceni minacciarono nuovamente la costa. L’assedio del 1002 fu particolarmente grave e pericoloso. La città si salvò solo grazie alla flotta veneziana di Orseolo II.

dai normanni alla rinascita sveva

Il dominio bizantino si concluse definitivamente nel 1071. Il normanno Roberto il Guiscardo conquistò la città. Sotto i Normanni, il porto acquisì una grande notorietà internazionale. Divenne uno scalo fondamentale per le Crociate verso la Terrasanta. Un evento cambiò poi il volto religioso della città. Nel 1087 arrivarono le reliquie di San Nicola di Mira. La basilica divenne un luogo di pellegrinaggio unico. Tuttavia, la storia non fu sempre tranquilla. Nel 1156, Guglielmo il Malo rase al suolo quasi tutto. Solo la basilica di San Nicola fu risparmiata dal disastro.

lo splendore di federico ii e il rinascimento

La rinascita arrivò con gli Svevi. Federico Secondo, sovrano illuminato, diede impulso a economia e arte. Restaurò il castello e favorì la cultura locale. Sotto la sua guida, la città tornò a prosperare. Successivamente, gli Angioini imposero tasse pesanti e la città decadde. La ripresa avvenne solo nel sedicesimo secolo. Isabella d’Aragona giunse a Bari nel 1501. Sotto la sua guida, la città visse un periodo florido. Sua figlia, Bona Sforza, regnò con grande saggezza. Alla sua morte, i cittadini la sepolsero in San Nicola.

Purtroppo, il periodo spagnolo e borbonico fu molto cupo. La città visse una lunga fase di stasi. Bisogna attendere il 1813 per vedere una svolta. Gioacchino Murat, re del Regno delle Due Sicilie, intervenne. Emanò un decreto fondamentale per lo sviluppo urbano. Diede inizio alla costruzione della città nuova. Questo gesto pose le basi per la Bari moderna. La storia della città è un intreccio di culture. Ogni dominazione ha lasciato un segno indelebile. Guardare questa puntata è un modo per riscoprire queste radici.

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