Venerdì 20 febbraio, alle 18.30, Rai 5 trasmette un nuovo appuntamento con la serie “L’Italia della Repubblica”. Il titolo dell’episodio è Studenti e operai in lotta, dedicato alle origini e allo sviluppo del movimento del Sessantotto.
Le riforme scolastiche e il malcontento giovanile
Tutto parte dalle riforme della scuola e dell’università avviate dal centrosinistra. Molti studenti capirono presto che la laurea non garantiva un lavoro di rilievo. La società dei consumi sembrava promettere benessere a tutti, ma la realtà era ben diversa. Così, tra il 1967 e il 1968, nacque la contestazione studentesca. Le università furono occupate. Cortei e manifestazioni si moltiplicarono in tutta Italia. Gli scontri con le forze dell’ordine diventarono frequenti.
Il dialogo con la classe operaia
Il movimento studentesco trovò poi un alleato nella classe operaia. Sull’onda dell’operaismo, nacquero nuovi soggetti politici. Tra questi, Avanguardia operaia, Potere Operaio, Lotta Continua e il gruppo del Manifesto. Questi movimenti si posero in contrasto aperto con i partiti tradizionali.
Nel frattempo, gli operai conducevano intense lotte per il rinnovo dei contratti. È il periodo noto come autunno caldo. I sindacati si trovarono in una posizione difficile: contestati dalle frange più estremiste e indeboliti dai gruppi autonomi nelle fabbriche.
I risultati concreti delle lotte
Quella stagione di conflitti produsse tuttavia risultati importanti. Cgil, Cisl e Uil si riavvicinarono e riuscirono a guidare le lotte. Furono firmati contratti nazionali con aumenti salariali significativi. Furono conquistati anche diritti fondamentali: dieci ore di assemblea sindacale retribuite, il riconoscimento dei rappresentanti aziendali e il diritto del lavoratore a contestare i provvedimenti disciplinari. Infine, nel maggio 1970, il Parlamento approvò lo Statuto dei lavoratori.
Gli ospiti e i testimoni dell’epoca
La puntata è introdotta da Paolo Mieli. In studio, Michele Astori intervista Luciana Castellina, fondatrice del Manifesto. Gli storici Marcello Flores e Peppino Ortoleva, insieme al politologo Michele Salvati, offrono il loro contributo analitico.
Il racconto si arricchisce inoltre di voci dirette. Dalle Teche Rai arrivano interviste ai protagonisti dell’epoca: Luigi Bobbio, Giuseppe Grosso, Herbert Marcuse, Alberto Moravia, Rossana Rossanda, Mauro Rostagno, Bruno Trentin e Domenica Vicinanza.
Un documento televisivo utile per chi vuole capire le radici di una stagione che ha cambiato l’Italia.
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