Il teatro romano che guarda all’infinitamente piccolo
Cosa resta di noi quando tutto il resto scompare? Il TeatroBasilica di Roma prova a rispondere con la sua nuova stagione. Si chiama MINIMA ed è l’ottava edizione dello spazio indipendente della capitale. La direzione artistica porta la firma di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti. Alla consulenza artistica, invece, lavora Antonio Calenda, nome storico della scena teatrale romana.
Il progetto nasce da una domanda scomoda. In un’epoca che chiede continuamente al teatro di giustificare la propria esistenza, lo spazio romano sceglie una strada diversa. Punta lo sguardo su ciò che sembra marginale, ma non lo è affatto.
Una minima parte che resiste al tempo
“Una minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte”, spiegano dalla direzione artistica. Quel frammento minuscolo, dicono, continuerà a esistere per migliaia di anni. Ed è proprio quella parte che la stagione vuole custodire e proteggere.
Non si tratta solo di uno slogan poetico. È una vera dichiarazione di intenti. Il dettaglio, il gesto, la relazione umana diventano protagonisti del cartellone. Sono loro, secondo gli organizzatori, la vera sostanza del teatro contemporaneo.
Gli artisti protagonisti della stagione
Il programma di MINIMA è ricco e trasversale. Coinvolge nomi affermati e voci emergenti della cultura italiana. Tra gli altri, salgono sul palco Daniela Giovanetti, Valeria Almerighi e Gianni Guardigli. Ci sono anche Motus, il Teatro delle Albe e Andrea Cosentino.
La lista prosegue con Alfonso Postiglione, Piccola Città Teatro e Marco Andreoli. Spazio inoltre a Claudia Vismara, Guido Di Palma e Pier Lorenzo Pisano. Completano il cast Kronoteatro, Biancofango, MaMiMò e molti altri interpreti della nuova scena italiana.
L’organizzazione generale è affidata al Gruppo della Creta, compagnia residente dello spazio. È lei a garantire continuità artistica e gestionale alla stagione.
Le rassegne collaterali da non perdere
Accanto al cartellone principale, il TeatroBasilica mantiene vivi i suoi progetti speciali. Torna Nel Blu, la rassegna dedicata alla danza contemporanea curata da Chiara Marianetti. Prosegue anche la collaborazione con Frosini e Timpano per il progetto “I sogni della ragione”.
Questi appuntamenti arricchiscono un’offerta culturale già ampia. Rafforzano inoltre il dialogo tra generazioni diverse di artisti, obiettivo dichiarato dello spazio romano.
Un punto fermo per la cultura indipendente a Roma
Il TeatroBasilica conferma così la propria identità. Resta uno dei riferimenti principali per la ricerca teatrale indipendente in Italia. Lo fa proprio mentre molti spazi culturali faticano a trovare risorse.
Per chi segue da vicino gli eventi culturali della capitale, MINIMA rappresenta un appuntamento imperdibile. La stagione promette di intrecciare memoria, ricerca e visione contemporanea, un tassello alla volta.
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