Un viaggio tra vigneti, memoria e cinema d’autore
Il Terramara Festival torna a far parlare di sé. Dopo l’esordio a Pescia Fiorentina, la rassegna dedicata a cinema e folklore si sposta alla Tenuta La Parrina. L’appuntamento è per mercoledì 9 luglio, nella storica piazzetta della fattoria. Per l’occasione, lo spazio si trasformerà in un luogo di incontro, racconto e visione collettiva.
Chi ama gli eventi culturali in Maremma troverà in questa serata un mix raro. Paesaggio, tradizione orale e grande cinema italiano si intrecciano in un’unica esperienza.
Si parte con una passeggiata narrativa nei vigneti
Il programma prende il via alle 19. Una passeggiata guidata attraverserà vigneti e campi della tenuta. Non sarà una semplice camminata panoramica. Il territorio, infatti, diventerà protagonista di storie e memorie collettive. Un modo diverso di raccontare la Toscana, lontano dai soliti itinerari turistici.
Cena popolare, musica folk e poesia estemporanea
Alle 19:30 la piazzetta ospiterà una cena popolare curata dalla Tenuta La Parrina. Sarà un momento conviviale, pensato per restituire alla comunità il senso dello stare insieme. Questo aspetto, del resto, è da sempre centrale nella filosofia del festival.
Ad accompagnare la cena ci sarà musica della tradizione toscana. Sul palco salirà la cantante folk Lisetta Luchini. Con lei, i poeti estemporanei Emilio Meliani e Irene Marconi daranno vita alla poesia improvvisata. Una pratica antica, che continua a sopravvivere in Maremma.
Il momento clou: “La notte di San Lorenzo” sotto le stelle
Alle 21:30 arriva il vero cuore della serata. Sullo schermo verrà proiettato La notte di San Lorenzo, capolavoro dei fratelli Taviani. Il film vinse il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 1982 e racconta l’estate del 1944 in Toscana come un’epopea popolare.
La memoria storica, in questo film, si fonde con il mito e il racconto orale. Un’opera che, ancora oggi, interroga il rapporto tra comunità e narrazione.
Le parole del direttore artistico Filippo Cerri
Filippo Cerri, direttore artistico di Terramara, spiega la scelta del film. Il cinema dei Taviani, dice, rappresenta uno dei momenti più alti del dialogo tra storia e paesaggio. Per questo, portarlo alla Parrina risulta naturale, in un luogo che continua a generare narrazioni.
Chi segue con attenzione il cinema d’autore italiano riconoscerà subito il valore simbolico di questa scelta.
Un progetto che porta il cinema fuori dalle sale
Terramara è un progetto di Agape ODV. L’obiettivo è chiaro: riportare il cinema nei luoghi della vita comunitaria. Così, patrimonio immateriale, paesaggio e linguaggi contemporanei dialogano tra loro.
L’edizione 2026 gode del patrocinio del Comune di Orbetello. Contribuiscono anche Hypermaremma, Tenuta La Parrina, Camping Giannella, Gitav, LaSelva, Oca Bianca e Clorofilla Film Festival.
Le prossime tappe del festival
Dopo la Parrina, il festival non si ferma. Il 6 agosto, ad Albinia, andrà in scena una rassegna di cortometraggi di animazione. È prevista anche una masterclass con Simone Massi, tra i più noti animatori italiani.
Per chi vuole restare aggiornato su sagre, rassegne e appuntamenti in provincia di Grosseto, l’estate maremmana offre ancora molto da scoprire. Il programma completo di Terramara è consultabile sul sito ufficiale terramarafestival.it.
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