La mostra “Cartier e il Mito” a Palazzo Nuovo supera ogni aspettativa. Numeri straordinari e un dialogo unico tra gioielli e sculture antiche.
La mostra Cartier e il Mito ai Musei Capitolini è un vero fenomeno culturale. In soli tre mesi, dall’apertura al 15 febbraio 2026, ha accolto ben 152.600 visitatori. Un risultato che ha sorpreso tutti, addetti ai lavori compresi.
L’esposizione è ospitata a Palazzo Nuovo, sede dei Musei Capitolini, fino al 15 marzo 2026. Si tratta, inoltre, della prima volta in assoluto che Palazzo Nuovo ospita una mostra temporanea. Un primato storico, dunque, che aggiunge valore simbolico all’evento.
Roma Mic Card protagonista: 39mila ingressi gratuiti
Tra i dati più significativi spicca quello legato alla Roma Mic Card. Oltre 39mila possessori hanno visitato gratuitamente la mostra grazie alla card. Questo conferma l’utilità concreta di uno strumento pensato per democratizzare la cultura.
La card costa soltanto 5 euro. Permette l’accesso illimitato per 12 mesi a tutto il Sistema Musei di Roma Capitale, inclusa la Fontana di Trevi. Possono acquistarla residenti, domiciliati e studenti universitari di Roma e della Città Metropolitana.
Gioielli Cartier e marmi antichi: un dialogo senza precedenti
Il cuore della mostra è un confronto affascinante. Da un lato, le creazioni della Maison Cartier, provenienti in gran parte dalla prestigiosa Cartier Collection. Dall’altro, le sculture in marmo della collezione del cardinale Alessandro Albani, nucleo originario del Museo Capitolino fondato nel 1733.
La mostra è curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello, dall’archeologo Stéphane Verger e dal Sovrintendente Capitolino Claudio Parisi Presicce. Il progetto di allestimento porta la firma di Sylvain Roca, con il contributo creativo straordinario del Maestro Dante Ferretti.
Dal neoclassico ai giorni nostri
Il percorso espositivo copre un arco temporale amplissimo. Si parte dalla metà del XIX secolo, con i “pastiches” dei grandi orafi romani come i Castellani. Si arriva poi alle creazioni ispirate a Jean Cocteau nel secondo dopoguerra. Infine, si approda alle opere contemporanee di Cartier.
Miti greci e romani reinterpretati in gioielli
Una sezione intera è dedicata alle ispirazioni mitologiche. Afrodite, Dioniso, Apollo, Eracle, Zeus e Demetra dialogano visivamente con i gioielli della Maison. Il visitatore è invitato a riscoprire i modelli antichi che hanno ispirato le creazioni più iconiche di Cartier.
Una mostra promossa da Roma Capitale
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La collaborazione con la Maison Cartier e il supporto di Zètema Progetto Cultura hanno reso possibile un evento di questa portata.
Il legame tra Cartier e l’Italia, in particolare Roma, è quindi al centro dell’intera esposizione. Non si tratta soltanto di gioielli. È, invece, un viaggio nell’estetica classica greco-romana e nella sua continua influenza sull’arte e sul design moderno.
“Cartier e il Mito ai Musei Capitolini” è visitabile fino al 15 marzo 2026 a Palazzo Nuovo, Musei Capitolini, Roma.
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