Quando il contemporaneo incontra il sacro: nasce INNESTI 26
C’è una mostra a Milano che vale davvero la pena vedere. Si chiama INNESTI 26 e apre lunedì 22 giugno 2026, dalle 17:00 alle 20:00.
Il progetto espositivo resterà visitabile fino al 27 settembre 2026. La sede è Villa Clerici, storica dimora che ospita la GASC – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei.
Protagonista assoluto è l’artista Enzo Fiore. Le sue opere entrano in dialogo con la collezione permanente del museo. Il risultato è un percorso unico, capace di sorprendere e interrogare.
Cinque opere, un dialogo senza precedenti
La curatela è affidata a Luigi Codemo, direttore della GASC. Cinque opere di Enzo Fiore vengono inserite nel percorso museale esistente. Non si tratta di una semplice esposizione parallela.
Al contrario, le opere si intrecciano con dipinti, sculture e testimonianze storiche. Nascono rimandi, consonanze e contrasti inaspettati. Il visitatore è invitato a rileggere il patrimonio con occhi nuovi.
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Il significato dell’innesto
Il titolo non è casuale. L'”innesto” è una metafora biologica e culturale insieme. Significa inserire qualcosa di vivo in un organismo già esistente, per generare qualcosa di nuovo.
Così, le opere di Fiore non occupano semplicemente lo spazio. Invece, lo trasformano. Emergono affinità e contrasti con il sacro. Affiorano tensioni, interrogativi e significati capaci di attraversare il tempo.
Le parole del curatore: “una biologia dei sentimenti”
Luigi Codemo ha descritto il lavoro di Enzo Fiore con parole potenti. “Si appropria della lezione dei maestri del passato, ne riprende le composizioni ma non si limita alla virtuosa citazione.”
Quindi, va oltre il citazionismo. Avvia invece quello che Codemo definisce “una biologia dei sentimenti morali, religiosi ed estetici.” Le categorie di alto e basso saltano. Le opere rivelano la polvere di cui siamo fatti, ma non per decretare una fine.
Piuttosto, per aprire la possibilità di una trasmutazione. Un concetto potente, che rende INNESTI 26 molto più di una semplice mostra.
La GASC: un museo da oltre tremila opere
Villa Clerici non è una sede qualunque. La GASC è una delle più importanti collezioni italiane dedicate all’arte sacra del Novecento e contemporanea.
Il museo conserva oltre tremila opere. Tra i nomi presenti spiccano Francesco Messina, Gino Severini, Felice Casorati, Giacomo Manzù, Aligi Sassu e molti altri grandi protagonisti dell’arte italiana e internazionale.
La raccolta ha preso forma a partire dagli anni Cinquanta. Da allora, la GASC porta avanti una missione precisa: mettere in dialogo arte contemporanea e dimensione del sacro.
Isorropia Homegallery: la partnership che funziona
INNESTI 26 è la sesta edizione del progetto. Questo conferma la solidità della collaborazione tra la GASC e Isorropia Homegallery, associazione culturale no profit.
Isorropia è impegnata nella promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea in Italia. Insieme, le due realtà rinnovano ogni anno il loro impegno culturale.
L’obiettivo è chiaro: favorire il dialogo tra ricerca artistica contemporanea e patrimonio storico. E offrire al pubblico nuove chiavi di lettura del sacro nel presente.
INNESTI 26 | Dal 22 giugno al 27 settembre 2026 | Villa Clerici, Milano | Inaugurazione: 22 giugno, ore 17:00–20:00
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