Il genio segreto che stregò Maria Callas e il MoMA: l’incredibile storia in TV stasera

Il genio segreto che stregò Maria Callas e il MoMA: l'incredibile storia in TV staseraUn documentario imperdibile svela i retroscena della vita straordinaria di Salvatore Fiume, tra ingegnosi inganni e capolavori immortali.

Un pittore gitano perseguitato dal franchismo. Si chiama Francisco Queyo e dipinge carovane variopinte. In Italia lo porta Salvatore Fiume. Quest’ultimo lo presenta a una grande firma del Corriere della Sera. Chiede infatti a Dino Buzzati due righe per l’amico.

Tuttavia, Buzzati reagisce in modo sorprendente. Guarda i quadri e sentenzia bruscamente: «Questo sei tu». Di fatto, il celebre scrittore svela l’inganno di Fiume. Da questo incredibile aneddoto inizia un racconto televisivo straordinario.

Il viaggio nella bellezza stasera in TV

Questo battesimo artistico apre il documentario «Salvatore Fiume. Il mestiere della pittura». Il programma va in onda stasera, domenica 5 luglio, alle ore 23.20 su Rai 5. La trasmissione fa parte del noto ciclo «Italia. Viaggio nella Bellezza».

L’opera è firmata dalla regista Amalda Ciani Cuka. Roberto Litta segue le tracce del maestro. Il viaggio parte dalla Sicilia e arriva a Milano. Successivamente, la narrazione tocca la vecchia filanda di Canzo. Fiume trasforma questo luogo nel proprio laboratorio.

All’inizio l’artista prende la struttura in affitto. Poi, per scoraggiare altri compratori, usa un trucco. Dipinge infatti muffe e crepe sulle travi. Infine, nel 1949, firma la sua prima mostra personale. Subito dopo compra finalmente l’edificio. Per approfondire la programmazione culturale, è possibile consultare la guida ai programmi Rai.

Dal successo di Milano alla conquista del MoMA

A Milano l’artista presenta opere uniche. Spiccano le «Isole di statue» e le «Città di statue». Si tratta di corpi marmorei e architetture sospese. Lo stile ricorda Giorgio De Chirico e il Rinascimento. Fiume aveva studiato questi temi a Urbino.

Di conseguenza, quella pittura colta trova il suo spazio. Fino a quel momento molti la guardavano con diffidenza. La svolta definitiva arriva grazie ad Alfred Barr. Il direttore del Museum of Modern Art di New York nota le tele. Decide quindi di portarle negli Stati Uniti. I quadri uniscono perfettamente l’astrazione e il realismo. Sul sito puoi leggere altri articoli di storia dell’arte contemporanea italiana.

I grandi teleri e l’incontro con Maria Callas

Fiume sceglie presto di uscire dai confini della tela. Le figure si allargano e occupano grandi pareti. Diventano storia nei cicli dedicati all’Umbria. Rappresentano la memoria dei maestri antichi. Decorano inoltre i transatlantici «Giulio Cesare» e «Andrea Doria».

In seguito, l’arte di Fiume conquista il teatro. Alla Scala di Milano costruisce scene e costumi. In questo contesto incontra la cantante Maria Callas. I due stringono subito una profonda amicizia. Per lei Fiume immagina una Medea rituale e solenne. La pittura diventa così corpo e movimento. Per restare aggiornato sugli spettacoli, visita la sezione teatro e cultura.

La Gioconda africana e l’eredità in Calabria

Il bisogno di viaggiare porta l’artista in Etiopia. In Africa trova nuovi volti e colori intensi. Dipinge direttamente sulla roccia. Nel 1974 realizza la celebre «Gioconda africana». La modella è Zauditu Negash, sua musa e compagna.

Questo impulso trasforma anche il territorio italiano. Fiume visita Fiumefreddo Bruzio, in Calabria. Vede un castello in rovina e si offre di dipingerlo gratis. Il borgo calabrese diventa col tempo un museo diffuso. Il mestiere della pittura costruisce mondi da lasciare in eredità. Nel documentario intervengono i figli Luciano e Laura. Parlano inoltre vari esperti come Elena Pontiggia e Cristina Galassi. Per scoprire altre biografie, naviga su puntozip.net.

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