Isabel arriva al Teatrobasilica: due serate per una storia che attraversa mezzo secolo
Il 18 e 19 marzo il Teatrobasilica di Roma ospita “Isabel – tratto da una storia vera”. Lo spettacolo è scritto e diretto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo. Un lavoro che mescola teatro, danza e narrazione in modo originale.
Al centro c’è la vita di una donna e della sua famiglia. La storia si snoda tra il 1963 e il 2022. Sullo sfondo ci sono le vicende politiche e sociali dell’Argentina, tra dittatura, desaparecidos e rinascita democratica.
Una donna, molte donne
Isabel non è un personaggio unico. È figlia, sorella, madre. È la forza che tiene insieme i pezzi di una vita spezzata. È il sorriso di una ragazzina davanti a un raggio di sole.
Quindi Isabel è anche la ricerca ostinata della normalità perduta. È la speranza che resiste, anche quando tutto sembra crollare. È la capacità di adattarsi, di andare avanti.
Una storia come tante, eppure unica. Perché è la storia di lei.
Ispirato a Victoria Donda: la prima figlia di desaparecidos eletta in Parlamento
Lo spettacolo si ispira alla vicenda reale di Victoria Donda. Victoria è la prima figlia di desaparecidos ad essere eletta alla Camera dei deputati argentina. Una figura storica e simbolica insieme.
La sua storia rappresenta una generazione intera. Quella cresciuta nell’ombra della dittatura, poi capace di rivendicare la propria identità e il proprio ruolo nella società.
Da Buenos Aires a Plaza de Mayo: come nasce uno spettacolo
Il racconto nasce da un incontro inaspettato. Un giornalista viene mandato a Buenos Aires nel dicembre 2022. Il suo compito è documentare i festeggiamenti per la vittoria argentina ai Mondiali di calcio.
Lionel Messi, Angel Di Maria, Diego Armando Maradona: i murales colorano ogni barrio della città. L’entusiasmo è ovunque. Ma qualcosa cambia all’improvviso.
Il muro delle Madri di Plaza de Mayo
Arrivato a Plaza de Mayo, il giornalista si trova davanti a un muro carico di storia. Foto, manifesti, testimonianze delle Madri di Plaza de Mayo. I segni di una ferita che non si è ancora chiusa.
È lì che incontra Isabel. Seduta su una panchina, lo sguardo fisso su un punto della piazza. Un sorriso tranquillo, quasi fuori dal tempo.
Si alza, gli viene incontro. Lui non riesce a spiegare come sia successo. Ma capisce subito di non essere lì per i festeggiamenti. È lì per ascoltare.
Una famiglia qualsiasi in cinquant’anni di storia argentina
La storia di Isabel è anche quella di sua madre Corita, di suo padre Paulo, di suo zio Raul. Una famiglia ordinaria, travolta da eventi straordinari.
Cinquant’anni di Argentina condensati in un incontro su una panchina. Lo spettacolo nasce così: non da un’idea a tavolino, ma da una storia che ha cercato il suo narratore.
“Isabel – tratto da una storia vera” va in scena il 18 e 19 marzo al Teatrobasilica di Roma.
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