L’Officina Della Camomilla torna con “Madchester”: featuring con Francesco Mandelli

Il nuovo singolo della band milanese guarda agli anni ’90 di Manchester. Il 29 aprile il grande ritorno live all’Alcatraz.


Un nuovo singolo che cambia il suono della band

L’Officina Della Camomilla è tornata con un brano inatteso. “Madchester” è il nuovo singolo, uscito oggi con un featuring speciale: la voce di Francesco Mandelli, attore, regista e conduttore televisivo. Il brano è prodotto e arrangiato da Ivan Antonio Rossi. Il videoclip ufficiale è già disponibile, diretto da Jacopo Farina e girato con Fujifilm GFX Eterna 55.

Sul piano musicale, il pezzo segna una svolta netta. Le chitarre sono centrali e il suono è più compatto. L’impianto è quindi più diretto rispetto allo stile lo-fi che da sempre ha contraddistinto la band. Una direzione nuova, che mette in primo piano la dimensione più rock del gruppo.


Cosa significa “Madchester”

Il titolo richiama la scena nata tra la fine degli anni ’80 e i primi ’90 a Manchester. Fu un movimento che intrecciò chitarre, cultura rave e attitudine working class. Band come The Stone Roses e Happy Mondays ne furono protagoniste assolute.

Tuttavia, l’Officina Della Camomilla non si limita a citare quell’epoca. La rilegge in chiave contemporanea. Nel brano convivono flyer, tunnel, VHS sacralizzate e coordinate notturne. Da Spike Island si arriva al Parco Lambro, passando per il Leoncavallo. Manchester diventa così un luogo mentale. È il punto in cui una generazione sceglie di fare una band per scappare dal disagio.


Il ruolo di Francesco Mandelli

La presenza di Mandelli si inserisce in modo naturale nel brano. Da sempre appassionato di quell’estetica musicale, contribuisce con un riferimento diretto. Fare una band come scelta di vita: questo il suo apporto tematico al pezzo. Rafforza così il legame tra l’immaginario evocato e lo spirito degli anni ’90.


Chi è L’Officina Della Camomilla

La band nasce nel 2008 a Milano come progetto solista di Francesco De Leo. Poco dopo arriva l’incontro con Stefano Poletti, musicista e videomaker. Il debutto discografico è del 2013 con “Senontipiacefalostesso Uno” per Garrincha Dischi. Seguono poi “Senontipiacefalostesso Due” (2014), Palazzina Liberty (2016) e la raccolta Antologia della Cameretta (2017). Dopo sei anni di silenzio, nel 2023 esce Dreamcore per Hachiko Dischi.


Milano come materia prima

La cifra stilistica della band è riconoscibile. Raccontano quello che passa fuori dalla propria finestra. E quella finestra si affaccia sulla Milano dei Navigli, su Parco Sempione, su Brera. Personaggi reali o immaginari scivolano veloci come paesaggi fuori dal finestrino di un tram.

I brani nascono da appunti, pensieri surreali e piccole sensazioni quotidiane. Strumenti giocattolo, tastierine, chitarre distorte. Un suono che ricorda i Libertines e i The Pains of Being Pure At Heart. L’amore-odio per Milano è sempre presente, così come l’alienazione nei non-luoghi.


Il concerto del 29 aprile all’Alcatraz di Milano

“Madchester” anticipa il ritorno live della band. Il 29 aprile l’Officina Della Camomilla salirà sul palco dell’Alcatraz di Milano. Sarà l’occasione per portare dal vivo questa nuova energia. Tra chitarre, visioni notturne e lo spirito ostinato di chi fa musica per trovare il proprio posto nel mondo.

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