“Le Ragazze” stasera su Rai Storia: le storie di Agnese, Paola, Simona, Luigia e Giovannina

Venerdì 13 febbraio alle 21.10 torna su Rai Storia “Le Ragazze”, il programma di Rai Cultura condotto da Francesca Fialdini. La puntata di stasera racconta le vite di cinque donne straordinarie che hanno affrontato sfide, dolori e successi in epoche diverse.

La sarta che non si è mai arresa

Agnese Laurenza nasce nel 1933 a Caivano, in provincia di Napoli. La sua famiglia ha origini contadine e vive con sacrificio. Quando ha appena 15 anni, il padre muore in un tragico incidente. Così tutta la famiglia deve rimboccarsi le maniche per sopravvivere.

Agnese frequenta una scuola di taglio e cucito. Diventa sarta e si rivela particolarmente talentuosa. A vent’anni realizza già abiti da sposa, creazioni che richiedono grande maestria. Successivamente si fidanza con Giuseppe, un finanziere in servizio a Venezia, seguendo le usanze dell’epoca.

Dal matrimonio nascono due figlie, Pina ed Elisa. Tuttavia, il destino si accanisce nuovamente contro di lei. Giuseppe viene colpito da una grave depressione e si toglie la vita. Per la seconda volta Agnese deve trovare la forza di andare avanti. La sua attività sartoriale diventa l’ancora di salvezza per garantire un futuro alle bambine. Così si trasforma in una piccola imprenditrice di successo.

Magistrata e cantante: due donne degli anni ’80

Paola Di Nicola nasce il 2 aprile 1966 a Offida. Suo padre è magistrato, sua madre casalinga. Nei primi anni ’70 la famiglia si trasferisce a Roma. Paola si laurea in giurisprudenza nel 1990 e supera il concorso in magistratura del 1992.

Tra i commissari di quel concorso c’è Francesca Morvillo. Pochi giorni dopo, il 23 maggio, la magistrata muore nella strage di Capaci. Paola scopre presto che essere donna in magistratura costituisce un problema. Ma lei non si arrende e continua il suo percorso con determinazione.

La sua sentenza sul processo delle baby squillo a Roma fa scuola. Dispone infatti per l’imputato l’acquisto di trenta libri sulla storia delle donne. Inoltre, è la prima a firmare come “la giudice, la magistrata”, rivendicando la propria identità femminile.

Il sogno della musica

La storia di Paola si intreccia con quella di Simona Zanini. Nata nel 1961 ad Ashland, nel Kentucky, Simona ha genitori italiani. Torna definitivamente in Italia nei primi anni ’70, prima a Ferrara, poi a Milano.

Con gli amici del liceo forma un gruppo musicale. Si esibisce nei locali della città e frequenta l’ambiente discografico. Così entra in contatto con Aldo Martinelli, musicista e produttore dell’Italo Disco. Nasce un sodalizio artistico dove Simona canta e scrive testi. Il loro successo più grande sarà “Comanchero“, brano che diventa un simbolo della dance italiana.

Pioniere dell’intelligenza artificiale e imprenditrice a Sanremo

Luigia Carlucci Aiello nasce nel 1946 vicino Fabriano. Nel 1964 vince il concorso per la Scuola Normale di Pisa. L’ambiente accademico è fortemente maschilista, ma lei non si lascia scoraggiare. Nel 1968 si laurea in matematica applicata.

Nel 1973 si trasferisce negli Stati Uniti con marito e figlio. Lavora al prestigioso Stanford Artificial Intelligence Laboratory, diretto da John McCarthy. Negli anni ’80 rientra in Italia. Diventa una delle prime docenti universitarie di Informatica e fonda un gruppo di ricerca presso la Sapienza di Roma.

La tintoria del Festival

Giovannina Orsino nasce in provincia di Benevento nel 1947. La sua infanzia è segnata da sacrifici e nostalgia. Nel 1956 i genitori si trasferiscono a Sanremo in cerca di lavoro. Lei resta con i nonni insieme alla sorella.

Successivamente anche Giovannina raggiunge Sanremo. Qui apre una tintoria che diventa celeberrima. Il motivo? Il legame con il Festival della Canzone Italiana. La sua attività entra così nella storia della manifestazione musicale più famosa d’Italia.

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