Un cantautore vicentino attraversa mondi musicali opposti e crea qualcosa di unico. Sette tracce per un disco intimo, autentico e sorprendente.
Un artista che non si lascia etichettare
Luca Cescotti non è un cantautore come gli altri. Diplomato in viola da gamba al Conservatorio di Vicenza, ha costruito nel tempo un percorso artistico che pochi oserebbero immaginare. Da un lato la musica antica e barocca, dall’altro il pop, il rock alternativo e le sonorità elettroniche. Eppure, tutto convive in modo naturale nella sua musica.
Il suo nuovo album Mobili Credenze esce a febbraio 2026. Si tratta di un disco atteso, anticipato da alcuni singoli pubblicati nel corso del 2025. Dopo l’EP Amarsi Bene (2022), Cescotti compie un passo deciso verso una maturità artistica più consapevole.
Sette tracce, un solo filo conduttore
La tracklist di Mobili Credenze conta sette brani. Ecco i titoli nell’ordine: Ynalah, Futuro Semplice, Mosca, Respira, No Tu!, Riflesso e Tejo. Ogni traccia porta la firma di Luca Cescotti, autore di testi e musiche. La produzione è interamente nelle sue mani.
Attorno a lui, tuttavia, si muove un team di musicisti di qualità. Il pianoforte Rhodes e i synths sono affidati a Sergio Marcante. La chitarra elettrica è di Alberto Rassu. Al basso troviamo Giovanni Zordan e, nel brano Mosca, anche Andrea Marrama. La batteria è di Alessandro Barbieri, con Massimo Cogo presente anch’egli in Mosca.
Il mix è curato da Martino Cuman e, per Mosca, da Riccardo Menegon. Il mastering porta la firma di Giovanni Nebbia. Le registrazioni si sono svolte tra lo Sotto il Mare Studio di Verona e il Saletz Studio di Vicenza.
“Respira”: la traccia da non perdere
Tra i sette brani, la focus track scelta dall’artista è Respira. Il titolo stesso evoca qualcosa di essenziale, quasi fisico. È un invito a rallentare, a tornare al centro di sé stessi. In un panorama musicale spesso caotico, questo tipo di scelta dice molto sulla direzione artistica di Cescotti.
Il cantautorato italiano contemporaneo sta attraversando una fase di grande fermento. Artisti come Cescotti rappresentano quella corrente più ricercata, lontana dai meccanismi delle classifiche ma vicina a un pubblico attento e curioso.
Autoproduzione come atto di coraggio
Cescotti ha parlato apertamente del significato di questo disco. «Mobili Credenze rappresenta per me un punto d’arrivo e uno specchio di un periodo della mia vita», ha dichiarato. L’autoproduzione non è stata solo una scelta logistica. È diventata, invece, una vera e propria scuola di creatività.
«Il lavoro di autoproduzione mi ha insegnato molto sul processo creativo», ha spiegato l’artista. Inoltre, lo ha spinto a superare le barriere invisibili che ogni musicista incontra durante la scrittura. Il risultato è un album con una personalità distinta rispetto ad Amarsi Bene, ma allo stesso tempo profondamente personale.
Barocco, funk mediterraneo e ambient: un linguaggio tutto suo
Quello che colpisce di Luca Cescotti è la capacità di tenere insieme mondi lontanissimi. La viola da gamba, strumento antico per eccellenza, dialoga con synths e chitarre elettriche senza alcuna forzatura. Il funk mediterraneo si affianca all’ambient. La voce porta tutto questo verso il pop, rendendo il tutto accessibile senza banalizzarlo.
Parallelamente alla carriera solista, Cescotti si dedica anche alla composizione di colonne sonore per cinema e audiovisivo. I suoi lavori sono stati presentati in festival internazionali. Collabora inoltre con artisti visivi e danzatori contemporanei, portando la sua ricerca sonora ben oltre i confini della canzone tradizionale.
Un disco autentico, senza compromessi
«Sono orgoglioso di aver mantenuto una cifra autentica, senza cedere a compromessi o tentazioni superficiali», ha concluso Cescotti. È raro, oggi, sentire un artista parlare con questa chiarezza del proprio lavoro. Mobili Credenze non cerca consenso facile. Cerca, piuttosto, un contatto vero con l’ascoltatore.
E in ogni traccia, promette Cescotti, si può trovare qualcosa di lui. Un “me stesso” messo in musica, senza filtri.
Mobili Credenze di Luca Cescotti è disponibile da febbraio 2026.
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