Milano si trasforma nella capitale delle sonorità africane: ecco cosa succede a fine luglio

Milano si prepara a vivere tre giorni fuori dal comune. Dal 24 al 26 luglio il capoluogo lombardo diventa infatti l’epicentro delle sonorità del Corno d’Africa. L’International Horn of Africa Music Festival debutta negli spazi del Parco Center, in via Ambrogio Binda 30. Per la prima volta in Italia, un evento unisce ricerca musicologica e performance live di altissimo livello.

Un festival che intreccia cultura, musica e sapori

L’iniziativa non è solo un concerto. È un vero e proprio viaggio culturale attraverso una storia millenaria. Tra gli ingredienti del programma ci sono divulgazione accademica, showcase musicali e cucina tradizionale. A curare i sapori autentici sarà il Ristorante Africa di Milano, specializzato in piatti eritrei ed etiopi. Chi ama scoprire nuove esperienze gastronomiche in città può consultare anche la nostra guida ai migliori eventi food a Milano.

Venerdì 24 luglio: le radici del suono

La prima serata, riservata su invito, si apre alle 18.00. Dalle 20.00 la docente Valentina Fusari guiderà il pubblico tra le incisioni storiche del Corno d’Africa. Al centro dell’incontro c’è la Collezione Checchia, oltre 200 registrazioni realizzate tra il 1936 e il 1941. Il materiale, oggi restituito alle comunità d’origine, è diventato anche una mostra itinerante. Seguirà l’incontro con le star internazionali HaddinQo e Tommy T.

Sabato 25 luglio: la scena etiope sale sul palco

Il cuore pulsante del festival arriva sabato. Alle 18.00 tocca a HaddinQo & Friends, definito la “rockstar del Masinqo”. L’artista ha vinto il premio Afrima 2025 come miglior artista jazz africano. Ha suonato all’Onu, alla Paris Fashion Week e davanti a 200mila persone ad Addis Abeba. Alle 20.30 arriva invece Tommy T, storico bassista dei Gogol Bordello dal 2006 al 2021. Il musicista ha pubblicato l’album “The Prester John Sessions”, mix di tradizione etiope, dub e reggae. È inoltre Ambasciatore UNICEF per l’Etiopia. Per approfondire i protagonisti della world music internazionale, dai un’occhiata alla nostra sezione musica e concerti.

Domenica 26 luglio: l’anima eritrea

L’ultima giornata è interamente dedicata alla musica eritrea. Si parte alle 12.30 con il pranzo habesha, occasione per assaporare la tradizione locale. Alle 15.00 Solomun Bahli racconterà storia e strumenti della scena musicale eritrea. Il gran finale è alle 16.30 con la SINIT band, guidata dalla voce e dal Krar di Mulugheta Ketema.

Come partecipare al festival

L’organizzatrice Asli Haddas, titolare del Gogol’Ostello Spazio Culturale, ha scelto Milano per la sua vocazione multiculturale. I biglietti per sabato e domenica sono già disponibili online. Per raggiungere il Parco Center basta la Metro M2, fermata Romolo, oppure il bus 47 o 74. Chi segue da vicino gli appuntamenti culturali della città può trovare altri suggerimenti nella nostra rubrica eventi a Milano.

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