Due torte e nove tazzine di caffè. Una cinquantina di persone si riunisce in una Roma ferita. Così inizia una grande rivoluzione culturale italiana.
Quei pochi intellettuali diventeranno presto famosi. Il pubblico li conoscerà infatti come gli “Amici della domenica”. Scrittori e giornalisti sognavano un progetto democratico. Nel millenovecentoquarantasette nasce quindi il Premio Strega.
Il documentario su Rai Storia
L’appuntamento televisivo da non perdere
Al centro di questa avventura c’è una donna straordinaria. Il programma “Italiani” dedica una puntata speciale a questa figura. La trasmissione va in onda giovedì nove luglio alle ore quindici e dieci su Rai Storia.
La messa in onda televisiva segue la celebrazione del Premio Strega 2026. Di conseguenza, l’appuntamento sul piccolo schermo unisce idealmente passato e presente. Potete trovare approfondimenti sui programmi tv culturali sul nostro portale puntozip.net.
Dalla biografia al romanzo storico
Una scrittura innovativa basata sui documenti
La scrittrice nasce a Roma nel millenovecentodue. Impara presto a leggere l’arte come una narrazione. Successivamente, sposa il critico Goffredo Bellonci. Insieme leggono i grandi classici a due voci.
Per anni studia la figura di Lucrezia Borgia. Desidera infatti liberarla dalle antiche leggende negative. Il saggio storico vince il Premio Viareggio nel millenovecentotrentanove. Questa opera innovativa unisce biografia e invenzione narrativa.
Inoltre, lo sguardo dell’autrice si posa sui palazzi storici. Le opere d’arte diventano fonti preziose per i suoi testi. Potete leggere altre recensioni di libri memorabili nella nostra sezione dedicata.
La lotta contro le discriminazioni
La denuncia dell’autrice sulle disparità di genere
Il premio letterario cresce rapidamente negli anni. Il primo vincitore storico è Ennio Flaiano. In seguito, trionfano autori come Cesare Pavese e Giorgio Bassani. Tuttavia, la prima donna vince solo nel millenovecentocinquantasette.
Si tratta della celebre Elsa Morante. La fondatrice denuncia apertamente la forte disparità di genere. Gli uomini non votano le donne, dichiara con fermezza l’intellettuale. Su trentasette edizioni le vincitrici sono pochissime.
Queste dinamiche storiche influenzano ancora oggi i concorsi letterari. Il dibattito sulle scrittrici italiane del Novecento resta infatti molto attuale.
L’ultimo capolavoro e il trionfo postumo
Rinascimento privato e il riconoscimento finale
Dopo la morte del marito, l’autrice torna alla narrativa. Collabora intensamente con la televisione pubblica. Infine, conclude il suo romanzo più ambizioso su Isabella d’Este.
Il volume intitolato “Rinascimento privato” esce nel millenovecentottantacinque. L’autrice decide di candidare l’opera al proprio premio. Purtroppo, scompare due giorni prima delle candidature ufficiali.
Il Premio Strega dei quarant’anni viene assegnato proprio a lei. Il documentario di stasera celebra degnamente questa vittoria straordinaria.
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