Un angolo di mondo dimenticato, una biodiversità unica al mondo, e una corsa contro il tempo. Il Santuario di Umphang è tutto questo — e molto di più.
Giovedì 26 febbraio, ore 14.55, Rai 5 — Paradisi da salvare
La cascata più bella della Thailandia nasconde un segreto
Sul confine tra Thailandia e Birmania sorge una regione montuosa coperta di foresta fitta. È un luogo remoto, lontano dal turismo di massa. Eppure, al suo interno, si trova uno spettacolo naturale mozzafiato.
La cascata di Thi Lo Su è il biglietto da visita del Santuario di Umphang. Enorme, potente, quasi irreale. È uno dei parchi protetti più importanti dell’intera Thailandia. E racchiude una biodiversità che non ha eguali in Asia.
Gli esperti la chiamano, non a caso, l’Arca di Noè asiatica. Qui vivono numerose specie di fauna selvatica. Ben 28 di esse sono classificate a rischio di estinzione.
Una foresta che nutre, anche in siccità
Alberi secolari e piante da frutto garantiscono cibo sicuro a molti animali. Anche nei mesi più aridi, quando il calore soffoca ogni forma di vita, la foresta regge.
Tra le piante più preziose c’è il fico strangolatore. Il nome spaventa, ma il suo ruolo è straordinario. Offre una fonte di nutrimento costante a decine di specie di uccelli. Inoltre, diventa un punto di riferimento durante i periodi di siccità estrema.
Gli animali più straordinari del Santuario
Il bucero smerlato: il padre che mura viva la compagna
Tra gli uccelli più rari del parco c’è il bucero smerlato. Ha un comportamento riproduttivo del tutto unico nel mondo animale. Dopo la deposizione delle uova, il maschio barrica letteralmente la femmina nel nido. Poi la nutre, passandole cibo attraverso una piccola fessura.
Un sistema estremo, ma efficace contro i predatori. Per questo motivo il bucero smerlato è sopravvissuto fino ad oggi. Tuttavia, la sua esistenza resta appesa a un filo.
Il gibbone dalle mani bianche: l’acrobata che canta in duetto
Meno “possessivo”, ma altrettanto affascinante, è il gibbone dalle mani bianche. Eccezionale acrobata tra i rami, è famoso per le sue vocalizzazioni sofisticate. Le esegue anche in coppia con il partner. Insieme, i due gibboni cantano per allontanare i rivali dal territorio.
Secondo le ricerche più recenti, i gibboni comunicano attraverso sistemi vocali tra i più complessi del regno animale. Un vero linguaggio musicale, unico tra i primati.
Il pipistrello asiatico: il danzatore della notte
Infine, c’è il minuscolo pipistrello asiatico delle rupi calcaree. Di notte, mentre si nutre di frutta, compie quello che sembra un balletto silenzioso. Un piccolo animale, quasi invisibile. Eppure fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema.
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