Stasera su Rai Storia lo speciale “Io sono Venezia”

Stasera su Rai Storia lo speciale "Io sono Venezia"Un viaggio attraverso i secoli della Serenissima arriva questa sera in televisione. “Io sono Venezia” va in onda martedì 20 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. Lo speciale racconta la città lagunare attraverso le voci dei suoi protagonisti storici.

Un documentario innovativo firmato da Rai Cultura

Il programma porta la firma di Davide Savelli, Massimiliano Griner, Marta La Licata e Alessandro Chiappetta. La regia è di Graziano Conversano. Inoltre, Rai Cultura ha realizzato il documentario in 4K per esaltare la bellezza della città.

Lo speciale utilizza un format originale e coinvolgente. Attori e attrici interpretano personaggi storici che narrano in prima persona. I monologhi si basano su memorie, diari e materiali d’archivio autentici.

Accanto alle ricostruzioni storiche, il documentario mostra la Venezia contemporanea. Infatti, le riprese includono le attività quotidiane e le opere d’arte della città. Gli interventi di storici ed esperti arricchiscono il racconto. Tra questi spicca Gherardo Ortalli, consulente del progetto.

Dalle origini alla Repubblica marinara

Il viaggio inizia quando Venezia ancora non esisteva. Cassiodoro, funzionario reale, descrive le prime popolazioni che abitano la laguna. Successivamente, il Doge Pietro II Orseolo racconta le mosse espansionistiche della Serenissima.

Lo stendardo di San Marco comincia a dominare l’Adriatico. Poi, con le Crociate, Venezia estende il suo potere sul Mediterraneo orientale. Tuttavia, le Crociate non colpiscono solo i musulmani ma anche i bizantini.

Domenico Morosini narra il saccheggio di Costantinopoli. Attraverso il suo racconto emerge il “furto” dei quattro cavalli bronzei. Questi ornano ancora oggi la facciata della Basilica di San Marco.

L’epoca dei mercanti e il Rinascimento

Fantina, figlia di Marco Polo, introduce l’epoca dei grandi mercanti veneziani. Inoltre, fa luce sulla condizione femminile del periodo medievale. Il coraggio e l’intraprendenza caratterizzano questi personaggi storici.

Il pittore Vittore Carpaccio racconta lo splendore rinascimentale veneziano. La città diventa meta dei più grandi artisti dell’epoca. Infatti, Venezia rappresenta un centro di commercio, potere e libertà senza eguali.

Veronica Franco incarna questa libertà. La poetessa e cortigiana sfida le consuetudini del tempo. Anche Francesco Sansovino, letterato e stampatore, rappresenta l’imprenditoria artistica veneziana.

Guerre, declino e rinascita culturale

La Repubblica affronta lotte continue contro i turchi. Vittorie e sconfitte si alternano in questo conflitto secolare. Girolamo Polidori compie un gesto di coraggio straordinario. A Istanbul recupera le spoglie di Marcantonio Bragadin, eroe dell’assedio di Famagosta.

Mentre le guerre infuriano, nelle calli veneziane risuona la musica di Antonio Vivaldi. Il compositore dona alla Serenissima un tocco di leggerezza. Questo avviene durante una fase di progressiva decadenza politica.

Un senso di declino aleggia sulla città. Canaletto immagina e dipinge la “sua” Venezia ideale. Tuttavia, la Rivoluzione francese si avvicina rapidamente.

Dalla fine della Serenissima alla contemporaneità

La dominazione napoleonica segna la fine della Repubblica. Antonio Canova diventa “monument man” per recuperare il bottino napoleonico a Parigi. Dopo Bonaparte, Venezia non sarà più indipendente.

La città passa dagli Asburgo ai Savoia, fino alla Repubblica italiana. Infine, il racconto si affaccia alla contemporaneità attraverso il cinema. Alexandre Promio, cineoperatore Lumière, chiude lo speciale.

Nel 1896, sul Canal Grande, Promio realizza il primo “movimento di macchina” della storia del cinema. Questo momento segna l’inizio di una nuova era per Venezia.

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