Teotihuacan stasera su Rai Storia con Alessandro Barbero

Il mistero della città degli dei torna in televisione

Giovedì 5 marzo, alle 21.10 su Rai Storia, va in onda una nuova puntata di a.C.d.C.. Protagonista è Alessandro Barbero, storico e divulgatore. Il tema è uno dei più affascinanti dell’archeologia americana: Teotihuacan, la città messicana che ancora oggi sfida gli studiosi.

Il nome significa, in lingua azteca, “il luogo dove nascono gli dei”. Quindi già il nome rivela quanto fosse straordinaria questa città agli occhi di chi la scoprì.

Una città abbandonata prima degli Aztechi

Teotihuacan è avvolta nel mistero per una ragione precisa. Fu abbandonata prima ancora che arrivassero gli Aztechi. Poi, naturalmente, prima anche dei conquistadores spagnoli.

Tuttavia, nessuno sa con certezza chi la costruì. Né perché venne lasciata deserta. Questo la rende uno dei misteri più profondi delle civiltà precolombiane del Centro America.

Una metropoli nel cuore del Messico

Al suo apice, Teotihuacan era una metropoli vera e propria. Ospitava decine di migliaia di abitanti. Aveva strade larghissime, piramidi imponenti e un sistema urbano elaborato.

Nonostante tutto ciò, rimase sconosciuta all’Europa per secoli. Infatti, quando gli spagnoli arrivarono in Messico, trovarono la città già silenziosa e vuota da tempo.

Barbero guida lo spettatore tra le piramidi

In questa puntata, Alessandro Barbero accompagna il pubblico alla scoperta del sito. Come di consueto nel programma, lo stile è divulgativo ma rigoroso.

a.C.d.C. è da anni un punto di riferimento per chi ama la storia in televisione. Inoltre, la scelta di dedicare una puntata a Teotihuacan dimostra l’ampiezza degli orizzonti culturali del programma.

Perché vale la pena guardare questa puntata

La storia di Teotihuacan non riguarda solo il Messico. Riguarda, in senso più ampio, come nascono e scompaiono le civiltà. È quindi un tema universale, che parla anche a chi non è esperto di archeologia.

Stasera su Rai Storia, alle 21.10, c’è l’occasione per scoprirlo.

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