YONIRO e “CANTICO”: quando la Taranta diventa elettronica
C’è un album che sta facendo parlare di sé. Si chiama “CANTICO” ed è firmato YONIRO, nome d’arte di Laura Petrucci. È appena arrivato su tutte le piattaforme digitali. E già si preannuncia come uno dei progetti più originali del 2026.
L’artista è multidisciplinare, attiva tra Italia e Australia. Dopo l’EP QNTM del 2024, ha trascorso un anno di riflessione profonda. Un periodo che l’ha riportata alle radici salentine. Da lì nasce tutto.
Un concept album tra trance, memoria e identità
“CANTICO” non è un semplice disco. È un’opera che fonde musica e arti visive in un unico linguaggio. La musica diventa strumento per esplorare l’interiorità. Sia quella individuale che quella collettiva.
Quindi, cosa rende questo progetto così speciale? La risposta sta nella sua natura ibrida. Il suono si muove tra elettronica decostruita e accenti urban. Si intrecciano, in modo organico, timbri di tamburello completamente reimmaginati.
Atmosfere cinematiche si contrappongono a ritmi serrati e sincopi. L’album si allontana così dall’armonia storica della tradizione pugliese. Tuttavia, non la tradisce. Al contrario, ne esplora il nucleo ritmico più profondo.
Al centro di tutto resta la voce di YONIRO. Una voce che funge da filo conduttore. Un elemento capace di riportare l’ascoltatore a casa, anche nei momenti più sperimentali.
Il Salento come universo sonoro e simbolico
Il progetto è stato sviluppato da un team interamente salentino. I tamburi a cornice rituali sono suonati da Roberto Chiga, musicista dell’Orchestra della Notte della Taranta. La direzione sonora, produzione, mix e master sono a cura di Salvatore Versace, da Taranto.
Inoltre, le tracce dell’album hanno titoli in Griko, l’antica lingua ancora parlata in alcune aree rurali del Salento. Una lingua presente nel repertorio tradizionale della Taranta. Le parole scelte sono semplici, quasi archetipiche. Custodiscono però una precisa energia risonante.
Pad eterei, bassi distorti, melodie ipnotiche. Questi elementi definiscono il paesaggio sonoro dell’album. Un paesaggio che è, allo stesso tempo, antico e modernissimo.
La Taranta si reinventa: tradizione e futuro a confronto
“CANTICO” si inserisce in un filone sempre più fertile. Quello degli artisti italiani che reinterpretano il patrimonio sonoro del Sud Italia attraverso le tecnologie contemporanee. È un dialogo tra eredità mediterranea e sensibilità digitale.
L’album si dispiega come uno spazio simbolico di passaggio. La musica ritrova qui una funzione antica: guarigione, connessione e trasformazione condivisa. Non è quindi solo ascolto. È esperienza immersiva.
Peraltro, l’aspetto visivo è curato da Ilenia Siciliano. Le immagini costruiscono un universo complementare al suono. La cover è stata scattata ad Acaja, nel cuore del Salento.
Chi è YONIRO: un’artista tra due mondi
Laura Petrucci costruisce la sua identità artistica tra continenti e linguaggi. La sua ricerca musicale su puntozip.net riflette questa doppia appartenenza. Da un lato le radici pugliesi. Dall’altro una sensibilità internazionale forgiata tra Europa e Australia.
“CANTICO” è pubblicato per l’etichetta 00part. È scritto da Yoniro e composto insieme a Salvatore Versace. Un lavoro corale, ma con un’identità fortissima. Un’opera che merita attenzione. Scopri altri artisti italiani da non perdere su puntozip.net.
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