7500, stasera su Rai 4 il thriller con Joseph Gordon-Levitt

Stasera Rai 4 trasmette “7500” di Patrick Vollrath con Joseph Gordon-Levitt. Il film va in onda alle 21.20 e racconta un dirottamento aereo in tempo reale.

Il titolo prende spunto dal codice utilizzato dalle torri di controllo per segnalare un dirottamento. Inoltre, l’azione si svolge interamente nella cabina di pilotaggio di un aereo.

La trama del film

Il pilota Tobias Ellis decolla da Berlino con un Airbus A319 diretto a Parigi. Infatti, sembra un volo di routine come tanti altri della sua carriera.

Quando l’aereo raggiunge la quota di crociera, un gruppo di terroristi si alza. Pertanto, iniziano a minacciare di dirottare il velivolo con armi improvvisate.

Tobias e il suo co-pilota Michael devono tenere fuori i criminali dalla cabina. Quindi, si barricano per impedire ai terroristi di prendere il controllo dell’aereo.

Un thriller in tempo reale

Il regista tedesco Patrick Vollrath firma il suo debutto cinematografico. Infatti, aveva già ricevuto una nomination all’Oscar per il cortometraggio “Everything Will Be Okay”.

Il film appartiene al filone di thriller ambientati in un’unica location. Pertanto, tutta l’azione si svolge nella cabina di pilotaggio senza mai uscirne.

La cabina diventa un fortino inespugnabile ambito dai terroristi. Inoltre, la telecamera non si allontana mai da questo spazio claustrofobico.

L’interpretazione di Gordon-Levitt

Joseph Gordon-Levitt interpreta Tobias Ellis, un uomo comune in una situazione eccezionale. Infatti, offre una performance intensa e misurata che regge l’intero film.

L’attore è quasi sempre in scena durante i novanta minuti del film. Inoltre, ha utilizzato tecniche di recitazione improvvisativa che non praticava dall’infanzia.

Carlo Kitzlinger, che interpreta il comandante, è un vero pilota Lufthansa. Quindi, ha aiutato Gordon-Levitt a prepararsi per il ruolo.

Il realismo della produzione

La produzione acquistò un vero Airbus e modificò la parte anteriore per le riprese. Infatti, utilizzarono i primi otto file di sedili e l’area di preparazione del cibo.

Gli strumenti di volo furono ricostruiti in dettaglio dal production designer Thorsten Sabel. Inoltre, l’aereo venne montato su un sistema pneumatico per simulare le turbolenze.

Il realismo tecnico è uno dei punti di forza del film. Pertanto, chi vola sull’A319/320/321 ha riconosciuto l’accuratezza delle procedure mostrate.

Il confronto tra pilota e terrorista

Il film sviluppa un confronto finale tra Tobias e il giovane dirottatore Vedat. Infatti, dispiega con equilibrio e pathos le rispettive ragioni dei personaggi.

Omid Memar interpreta Vedat, un diciottenne che diventa complice del dirottamento. Quindi, il ragazzo si trova coinvolto in una situazione più grande di lui.

Il confronto tra i due esplora la possibilità di comunicazione umana. Inoltre, mostra come la violenza possa essere interrotta attraverso il dialogo.

Una prospettiva diversa sul terrorismo

Il film non è il classico thriller d’azione con esplosioni e scene spettacolari. Infatti, punta su un realismo crudo e una tensione psicologica.

Vollrath si ispirò a un video su giovani europei che si unirono all’ISIS. Pertanto, volle raccontare la storia di un ragazzo che si radicalizza e poi si pente.

Il regista voleva mostrare la linea sottile tra vittima e perpetratore. Inoltre, intendeva spezzare la spirale di violenza attraverso la narrazione.

Lo stile registico

Patrick Vollrath dirige con riprese lunghe da quindici-venti minuti senza tagli. Infatti, permette agli attori di entrare profondamente nelle emozioni dei personaggi.

Il film rispetta scrupolosamente l’unità di tempo, luogo e azione. Quindi, mantiene una struttura narrativa lineare in tempo reale dall’inizio alla fine.

La scelta di non uscire mai dalla cabina aumenta la tensione claustrofobica. Pertanto, lo spettatore vive l’esperienza dal punto di vista del pilota.

Il cast di supporto

Aylin Tezel interpreta Gökce, l’assistente di volo e fidanzata di Tobias. Infatti, aggiunge un elemento personale alla vicenda che aumenta la posta in gioco.

Nel cast compaiono anche Murathan Muslu e Paul Wollin nei ruoli dei terroristi. Inoltre, contribuiscono a creare personaggi complessi e sfaccettati.

La produzione tedesco-austriaco-americana fu presentata al Locarno Film Festival nel 2019. Quindi, venne distribuita su Amazon Prime Video nel giugno 2020.

Le reazioni della critica

Il film ricevette recensioni contrastanti ma apprezzamenti per la regia e l’interpretazione. Infatti, molti spettatori rimasero coinvolti dalla tensione per tutti i novanta minuti.

Alcuni critici lodarono l’approccio realistico e non hollywoodiano alla vicenda. Inoltre, apprezzarono la scelta di evitare cliché del genere action.

Altri trovarono il finale troppo melodrammatico rispetto all’impostazione iniziale. Pertanto, il film divise pubblico e critica sulla sua efficacia complessiva.

Un thriller psicologico

“7500” si distingue dai classici film di dirottamento per l’approccio psicologico. Infatti, esplora le dinamiche umane più che l’azione spettacolare.

Il confronto tra Tobias e Vedat diventa il cuore emotivo della storia. Quindi, il film interroga su temi di radicalizzazione, pentimento e possibilità di redenzione.

La scelta di mostrare il lato umano anche dei terroristi crea un’ambiguità morale. Pertanto, il film evita soluzioni semplici e lascia spazio alla riflessione.

L’appuntamento di stasera

La programmazione di stasera offre l’occasione di vedere questo thriller intenso e claustrofobico. Infatti, rappresenta un approccio originale al genere del dirottamento aereo.

L’appuntamento è alle 21.20 su Rai 4 per una serata di tensione psicologica. Quindi, gli appassionati di thriller potranno scoprire un film che privilegia il realismo all’azione.

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