Il cammino della speranza stasera in tv: il film di Germi sui minatori siciliani in fuga verso la Francia

La trama: dalla Sicilia alla Francia, tra inganni e speranza

Il film racconta la vicenda di un gruppo di minatori siciliani. Dopo la chiusura della loro zolfatara, decidono di emigrare clandestinamente in Francia. Ad attenderli, però, non c’è solo la speranza di un lavoro. Lungo il tragitto vengono truffati da un contrabbandiere senza scrupoli. Vengono poi abbandonati a Roma, denunciati e costretti quasi a tornare indietro. Nonostante tutto, il gruppo decide di proseguire. La disperazione, infatti, pesa più della paura.

Un cast storico per un dramma corale

Alla regia c’è Pietro Germi, autore capace di raccontare la Sicilia senza retorica. Nel cast, Raf Vallone interpreta Saro Cammarata, giovane vedovo con tre figli a carico. Al suo fianco, Elena Varzi e Saro Urzì completano un cast che ha fatto la storia del cinema del dopoguerra. La sceneggiatura, inoltre, porta la firma di Federico Fellini, insieme allo stesso Germi e a Tullio Pinelli.

Il film che ha vinto Berlino

Il film è tratto dal romanzo “Cuore negli abissi” di Nino Di Maria ed è considerato una pietra miliare del cinema italiano. È stato presentato in concorso al Festival di Cannes del 1951 e ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino dello stesso anno. Un riconoscimento importante, arrivato in un periodo in cui il neorealismo italiano conquistava il mondo. WikipediaWikipedia

Perché guardarlo ancora oggi

La pellicola parla di emigrazione, povertà e dignità. Temi che, purtroppo, restano attuali. All’epoca erano gli italiani a lasciare le proprie terre in cerca di fortuna. Oggi la storia si ripete, con protagonisti diversi ma gli stessi bisogni. Per questo motivo, il film resta un documento prezioso. Racconta un pezzo di storia italiana spesso dimenticato.

Quando e dove vederlo in tv

L’appuntamento è per stasera, sabato 4 luglio, alle 21.10 su Rai Storia. Il film fa parte del ciclo “Cinema Italia”, dedicato ai grandi classici del passato. Per chi ama il cinema d’autore e le storie di emigrazione, si tratta di un appuntamento da non perdere. La pellicola, tra l’altro, ha anche contribuito a diffondere per la prima volta la celebre canzone popolare “Vitti ‘na crozza”. Un dettaglio che rende ancora più prezioso questo classico del cinema italiano. Per approfondire la trama completa e i dettagli sulla produzione, è possibile consultare la pagina dedicata su Wikipedia.

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