Un classico senza tempo torna in scena
Il capolavoro di Čajkovskij approda stasera sul palcoscenico del Teatro Massimo di Palermo. L’appuntamento è fissato per le 20:00 con la prima di una nuova produzione de Il lago dei cigni. La versione, infatti, porta la firma del direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau.
Lo spettacolo proseguirà fino al 1° febbraio con dieci recite complessive. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale palermitana.
L’ambientazione nel mondo del Gattopardo
L’elemento distintivo di questa produzione è l’ambientazione nell’epoca del Gattopardo. Le atmosfere aristocratiche del romanzo di Tomasi di Lampedusa fanno da sfondo alla vicenda. Crinoline, sete e abiti d’epoca richiamano il mondo dei Salina e dei Falconeri.
Le scenografie sono state disegnate da Francesco Zito con l’assistenza di Chiara Mirabella. I costumi, curati da Cécile Flamand, rispettano minuziosamente il dettaglio storico ed estetico. Il disegno luci di Bruno Ciulli completa l’impianto visivo dello spettacolo.
La coreografia tra tradizione e personalità
Jean-Sébastien Colau ha realizzato una ripresa classica della coreografia originale di Petipa e Ivanov. Tuttavia, ha lavorato esclusivamente sui propri ricordi di danzatore. Ha ballato molte versioni del balletto nel corso della sua carriera.
“Non ho inventato nuovi passi”, spiega Colau. “Si tratta di puro vocabolario accademico organizzato in un ordine diverso”. Il coreografo ha attinto agli stili appresi nelle diverse compagnie internazionali.
Vincenzo Veneruso collabora alla coreografia, mentre Agnes Letestu ricopre il ruolo di assistente.
Cast di livello internazionale
Sul palco si alterneranno interpreti di grande prestigio. Maia Makhateli, stella del Dutch National Ballet di Amsterdam, sarà Odette/Odile. Al suo fianco il palermitano Andrea Sarri, primo ballerino dell’Opéra di Parigi.
La coppia Makhateli-Sarri danzerà il 22, 24, 25 e 27 gennaio. Nelle altre recite si alterneranno Martina Pasinotti e Alessandro Casà. Inoltre, Yuriko Nishihara sarà accompagnata da Michele Morelli.
La musica di Čajkovskij
Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo sale il maestro Nicola Giuliani. Il direttore è apprezzato per la sua sensibilità nel repertorio tardo-romantico. Guiderà l’orchestra in perfetta sintonia con i danzatori.
Il lago dei cigni è il primo dei tre capolavori coreutici di Čajkovskij. Composto tra il 1875 e il 1876, debuttò a Mosca nel 1877. La consacrazione definitiva arrivò nel 1895 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.
La trama del balletto
La storia narra l’amore tormentato tra il principe Siegfried e la principessa Odette. Un incantesimo del mago Rothbart trasforma la giovane in cigno durante il giorno. Solo di notte riacquista sembianze umane.
L’unica salvezza è un giuramento d’amore eterno. Tuttavia, gli inganni di Odile, il cigno nero, metteranno alla prova questo sentimento.
Appuntamenti collaterali
Prima dello spettacolo sono previsti alcuni eventi. Domenica 18 gennaio alle 18:00, nella Sala ONU, il giornalista Vito Lentini terrà una conferenza introduttiva. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici del Teatro Massimo.
La prova generale si svolgerà mercoledì 21 gennaio alle 18:30. L’evento è aperto al pubblico a favore di Medici senza frontiere. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto all’organizzazione umanitaria.
Lo spettacolo ha una durata complessiva di 2 ore e 40 minuti, compreso l’intervallo.
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