Il poeta più scomodo d’Italia torna sul palco
Pier Paolo Pasolini non smette mai di essere attuale. Il 1° e 2 aprile 2026, allo Spazio Diamante di Roma, va in scena “Pasolini – Sotto gli occhi di tutti”, prodotto dalla Margot Theatre Company. Si tratta di uno spettacolo che ha già conquistato premi e platee in tutta Italia.
La regia è firmata da Valentina Cognatti. In scena sette attori: Serena Borelli, Andrea Carpiceci, Gabriel Durastanti, Luca Morciano, Alessandro Pisanti, Michelangelo Raponi e Alice Staccioli.
Un premio, anzi due: lo spettacolo che ha convinto i giurati
Prima ancora di arrivare al pubblico romano, questo spettacolo ha già una storia. Ha vinto il Premio Fantasio Festival 2021 e il Premio Scintille Teatro 2022. Inoltre è stato finalista a Presente Futuro ’23 del Teatro Libero di Palermo.
Insomma, non si tratta di un debutto. È un progetto teatrale collaudato, cresciuto nel tempo e riconosciuto dalla critica.
La pedana sospesa: una metafora potentissima
Il palco diventa simbolo
Al centro della scena c’è una pedana di legno sospesa, retta da braccia umane. Non è una scenografia casuale. Quella pedana rappresenta la società italiana degli anni ’60. Oscilla, preme, schiaccia.
Pasolini è solo sotto quel peso. Non può entrare nel meccanismo della borghesia. Non ci riesce in vita. Non ci riesce nella morte.
Physical theatre al servizio della poesia
Lo spettacolo usa le tecniche del physical theatre per raccontare questa solitudine. I cinque attori salgono e scendono dalla pedana. Cadono, si sorreggono, mostrano oggetti e immagini.
Si trasformano in volta in volta in bersagli, amici, intellettuali, prostitute, figli di borghesi. Il corpo è il linguaggio principale. Le parole vengono dopo.
Le donne di Pasolini: figure fondamentali
Dalla madre a Maria Callas
Non c’è solo il poeta sul palco. Ci sono anche le donne della sua vita. Un’attrice si trasforma in più figure femminili: la madre, Laura Betti, Maria Callas, Anna Magnani.
Sono presenze potenti. Rappresentano l’affetto, il confronto, la complicità. E in parte anche il contrasto. Tuttavia non sono mai semplici comprimarie. Al contrario, sono pilastri della narrazione.
Fragilità e speranza: il lato nascosto di Pasolini
Lo spettacolo non si ferma alla dimensione politica del poeta. Va oltre. Scava nella sua intimità, nella sua ricerca di purezza. Tra le immagini feroci del suo tempo emergono ricordi personali, momenti di vita vera.
Quei ricordi dialogano con il protagonista. Lo sottraggono per un attimo alla lotta. Mostrano un uomo vulnerabile, sensibile, in cerca di qualcosa di genuino.
Dunque non solo l’intellettuale scomodo. Ma anche l’essere umano.
Dove e quando: le info pratiche
Lo spettacolo va in scena nella sala white dello Spazio Diamante, in Via Prenestina 230/B a Roma. Le date sono il 1° e il 2 aprile 2026, con inizio alle ore 20.30.
Per rendere il teatro accessibile a tutti, lo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile in tre versioni:
- Biglietto Supporter – 19 €
- Biglietto Standard – 15 €
- Biglietto Agevolato – 12 €
Una scelta concreta, che abbatte le barriere economiche e apre le porte del teatro a un pubblico più ampio.
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