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Stasera in TV: Storie della Tv – Su Rai Storia (canale 54) la tv dei ragazzi

Stasera in TV: Storie della Tv - Su Rai Storia (canale 54) la tv dei ragazzi L’offerta per bambini e ragazzi è sempre stata prioritaria per il Servizio Pubblico. Ed è cresciuta e cambiata nel corso del tempo. Un’offerta che sarà ripercorsa, con la consulenza di Aldo Grasso, nell’ultimo appuntamento con “Storie della tv” in onda martedì 5 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. Il pomeriggio dagli anni ‘50 agli anni ‘90 è stato fortemente improntato all’offerta televisiva per i più piccoli della Rai, come già accadeva in radio, ma in più con l’elemento visivo. A metà degli anni ‘50 viene creata una piccola compagnia di attori alla Rai di Milano, tra i quali spunta Cino Tortorella, che diventa un idolo dei bambini come “Mago Zurlì”. Tortorella dal 1959 presenta un festival canoro, lo Zecchino d’oro, sorta di Sanremo per i più piccoli, e la sua figura sarà presente per decenni, in una TV dei ragazzi più fiabesca e carica di buoni sentimenti. Come regista e autore Cino Tortorella inventerà nel 1961 “Chissà chi lo sa”, quiz tra scolaresche, che si protrae fino al 1972. La TV di allora allestisce decine di sceneggiati pensati per i bambini. Tra questi titoli, spicca “Giovanna la nonna del corsaro nero”, che comincia nel 1961, o “Giocagiò”, un altro titolo “mitico” degli anni 60, un format acquistato dalla Bbc. Gli anni 70 hanno nuovi programmi dove i ragazzi sono protagonisti “Spazio”, Trentaminuti giovani”, prima di arrivare agli spazi degli anni 80, come “3,2,1…contatto” con Paolo Bonolis, “Tandem” con Fabrizio Frizzi. Ma la tv commerciale ha già rivoluzionato il mercato per il ragazzi con l’importazione dei cartoni animati giapponesi. La Rai risponde con la creatività dei contenitori pomeridiani, come “Pista” “Big” “L’albero Azzurro” e la “Melevisione” e “Solletico”.

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